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Informazioni biografiche

Antonio Pasciuti

L'artista è campano di nascita, (Lacedonia-AV), ma vive e lavora alternativamente in Puglia e Toscana. Si è dedicato al disegno ed alla pittura fin dalla prima infanzia e pur essendo laureato in Lingue estere ed avendo insegnato per alcuni anni, si considera da sempre soltanto pittore.
I suoi galleristi di riferimento espongono le sue opere in Italia ed all'estero, ottenendo ovunque lusinghieri ed importanti riconoscimenti di pubblico e di critica.
Dopo aver dedicato quasi tutta la sua vita al paesaggio ed allo studio del colore, negli ultimi tempi le sue opere sembrano essere sempre più tendenti all'informale ed all'astratto.
Resta comunque una pittura molto personale e pervasa da un profondo amore soprattutto per il colore.


Vita dell'artista e riflessioni sulla sua pittura

Pasciuti si può quasi dire che sia nato con la matita in mano. Da bambino disegnava tutto ciò che vedeva nella sua cameretta, copiava le figurine dei santi che gli venivano distribuite in chiesa, andando a messa con i suoi genitori. Era estasiato dai disegni che Achille Beltrame e Walter Molino realizzavano sulla copertina della “Domenica del corriere” e dalle immagini che Vittorio Pisani realizzava sulla copertina della “tribuna illustrata”.
Il piccolo Antonio cercava di imitarli in tutti i modi, avendo a disposizione solo una matita ed un quaderno che utilizzava a scuola. Diventato più grande avrebbe certamente scelto di iscriversi a qualche istituto d’arte, ma i genitori considerando la scuola artistica più adatta per ragazzi “scapestrati”, lo indirizzarono verso scuole più “serie”; e così Pasciuti si ritrovò presto Dottore in Lingue estere, quasi controvoglia. Il suo amore era sempre il disegno e la pittura. Le sue prime tele dipinte furono, in un certo senso, astratte. Amava ed ammirava la pittura libera di Kandinskij e Picasso, ma gli studi universitari di letteratura francese presto lo portarono verso il paesaggio degli impressionisti Sisley e Pisarro.
Fino alla metà degli anni ’90 è stato conosciuto soprattutto come paesaggista. Da circa 15 anni, dopo aver fatto uno studio approfondito sul colore e sulle armonie cromatiche, ha sentito il bisogno di tornare al primo amore della pittura informale.
Di armonie Pasciuti ne ha catalogate ben 357. Sembra quasi impossibile, se si tiene conto che anche i grandi pittori che hanno speso la loro vita nella ricerca sul colore, mediamente hanno utilizzato o utilizzano  una quindicina di armonie cromatiche nelle loro opere. La difficoltà maggiore in realtà si incontra nel superare l’ostacolo dell’occhio umano che non riesce a leggere le differenze inserite in una parte molto ridotta della gamma cromatica.
Ad esempio, se prendiamo il giallo caldo che si sposta sempre più verso il giallo limone, la nostra retina non riesce a trasportare in pittura più di due o tre sfumature; eppure le gradazioni dal giallo caldo al giallo freddo, come tutti ben sanno, sono infinite.
A questo proposito Pasciuti, a fronte di ogni armonia cromatica, ha realizzato un’opera unica 25x30 su cartoncino pesante. Per poter individuare anche lo stesso artista l’armonia cromatica corrispondente a ciascuna opera, ha messo i relativi riferimenti sul retro di ognuna. Il tutto rende l’idea di che mole di lavoro molto delicato l’artista ha dovuto affrontare. È un’opera completamente inedita e probabilmente mai affrontata prima da alcuno.
Oggi Pasciuti sembra aver raggiunto la piena maturità, poiché alcuni simboli suoi caratteristici del periodo figurativo in maniera inconscia sembrano ripresentarsi nel suo informale.

Biography

Antonio Pasciuti was born in Campania (He is from Lacedonia-Avellino), but he lives and works in Apulia and in Tuscany alternatively. He has been devoting himself to drawing and painting since his childhood. He considers himself only a painter, even if he has a degree in foreign languages and he taught for several years.
His gallery directors exhibit his paintings in Italy and abroad, getting important and flattering appreciations of public and critics everywhere.
After devoting his life to landscapes and to the study of colour, now his paintings are getting into informal and abstract pictures.
Anyways he remains a very personal painter who is pervaded by his deep love for colour.